Pacchetto Giovani 2026 – sostegno all’insediamento dei giovani agricoltori
Pacchetto Giovani 2026 – sostegno all’insediamento dei giovani agricoltori
L’intervento SRE01 “Pacchetto Giovani 2026” della Regione Veneto sostiene il primo insediamento di giovani agricoltori (di età compresa tra 18 e 41 anni non compiuti e con cittadinanza UE) che assumono per la prima volta la responsabilità di capo azienda, su realtà con una dimensione economica minima di € 15.000 in zona montana e € 20.000 nelle altre zone.
Il sostegno è erogato esclusivamente in modalità integrata “Pacchetto Giovani”: alla domanda di primo insediamento SRE01 deve essere obbligatoriamente abbinato almeno un intervento di investimento a scelta tra competitività aziendale (SRD01), tutela ambientale e clima (SRD02), diversificazione delle attività (SRD03) o prevenzione dei danni al potenziale produttivo (SRD06). L’agevolazione è composta da un premio fisso di € 40.000 a somma forfettaria per l’insediamento, combinato con contributi a fondo perduto sugli investimenti collegati che arrivano fino all’80% dei costi ammissibili.
Le domande di partecipazione dovranno essere presentate entro 105 giorni dalla pubblicazione ufficiale del bando nel Bollettino Ufficiale della Regione Veneto (BUR)
CHI PUÒ ACCEDERE AL SOSTEGNO
Possono accedere i giovani agricoltori che si insediano per la prima volta in un’azienda agricola in qualità di capo dell’azienda e che rispettano le condizioni previste dall’intervento SRE01. L’insediamento deve ricadere nel periodo compreso tra i 24 mesi precedenti la data di presentazione della domanda e il 75° giorno successivo alla pubblicazione del bando nel BUR Veneto.
Valgono le seguenti e ulteriori condizioni:
– età compresa tra 18 anni e 41 anni non compiuti e cittadinanza dell’Unione Europea;
– primo insediamento inteso come apertura della posizione IVA agricola e acquisizione del possesso o della detenzione dei terreni aziendali; per l’ingresso in società, rileva la costituzione o modifica societaria che attribuisce al giovane la responsabilità richiesta dal bando;
– assenza, prima dei 24 mesi precedenti la domanda, di pregresse responsabilità o corresponsabilità civile e fiscale in un’impresa o società agricola;
– adeguate conoscenze e competenze professionali. Se non ancora possedute, possono essere conseguite entro 36 mesi dal decreto di concessione, purché la necessità sia prevista nel Piano Aziendale;
– impresa iscritta al Registro delle imprese e all’Anagrafe del Settore Primario, con UTE in Veneto;
– dimensione economica minima: Produzione Standard totale di almeno € 15.000 in zona montana e € 20.000 nelle altre zone;
– rispetto dei vincoli contro la frammentazione aziendale e delle limitazioni previste per trasferimenti e costituzioni societarie tra coniugi o nell’ambito familiare;
– assenza di precedenti benefici incompatibili indicati dal bando, tra cui precedenti aiuti al primo insediamento e, nei casi previsti, contributi già ottenuti sugli interventi richiamati.
Nel caso di società, il giovane deve disporre di un effettivo potere di governo dell’impresa. Nelle società di persone è richiesta che la rappresentanza e gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione siano attribuiti al giovane neoinsediato; nelle società di capitali il giovane deve disporre delle quote necessarie per la maggioranza e ricoprire il ruolo amministrativo richiesto dal bando.
QUALI INVESTIMENTI POSSONO ESSERE FINANZIATI
Il Pacchetto Giovani permette di combinare il premio di insediamento con uno o più investimenti coerenti con il Piano Aziendale. Le principali possibilità previste sono le seguenti.
SRD01 – Competitività dell’azienda agricola
– miglioramenti fondiari, sistemazioni idraulico-agrarie, impianti e rinnovi di colture arboree, miglioramento di prati e pascoli;
– costruzione, acquisto con ristrutturazione e ristrutturazione di fabbricati produttivi, di lavorazione, trasformazione, immagazzinamento, vendita diretta e ricovero macchine. N.B.: nel caso di un intervento connesso alla costruzione di immobili, è necessario verificarne la tipologia e l’ubicazione per il calcolo del punteggio;
– interventi di efficientamento energetico dei fabbricati e rimozione/sostituzione dell’amianto;
– strutture e impianti per stoccaggio, trattamento e gestione dei residui agricoli e dei reflui, nei limiti di competenza dell’intervento;
– macchine e attrezzature agricole, comprese trattrici e dotazioni specialistiche;
difesa attiva delle produzioni da fauna selvatica e predatori;
– hardware, software, tecnologie digitali, e-commerce e allacciamento alla rete; spese generali nei limiti previsti.
SRD02 – Ambiente, clima e benessere animale
Azione A – Mitigazione dei cambiamenti climatici: coperture di vasche esistenti per effluenti non palabili, serbatoi flessibili autoportanti (“sacconi”), impianti di separazione solido/liquido e opere collegate finalizzate alla riduzione delle emissioni di ammoniaca.
Azione B – Tutela delle risorse naturali: sistemi di trattamento dei reflui fitoiatrici (es. Biobed e sistemi di lavaggio/riempimento), attrezzature di distribuzione dei fitosanitari a minore impatto, impianti per trattamento delle acque di scarico aziendali e attrezzature per agricoltura di precisione, conservativa e controllo localizzato delle malerbe.
Azione C – Investimenti irrigui: riconversione e ammodernamento degli impianti irrigui per il risparmio idrico, sistemi di misurazione, gestione, telecontrollo e automazione, nonché invasi e stoccaggi aziendali fino a 50.000 m³, nel rispetto delle condizioni territoriali e idriche previste.
Azione D – Benessere animale: impianti per microclima, gestione dell’acqua di abbeveraggio, comfort di stabulazione, pulizia/disinfezione automatizzata e interventi di biosicurezza, con le esclusioni specifiche previste per gli allevamenti suini.
SRD03 – Diversificazione in attività non agricole
trasformazione di prodotti agricoli in prodotti non compresi nell’Allegato I TFUE e relativa lavorazione/commercializzazione in punti vendita aziendali;
ospitalità agrituristica e, nelle malghe, somministrazione di pasti, spuntini e bevande;
fattorie didattiche, turismo rurale, enoturismo e oleoturismo;
agricoltura sociale e fattorie sociali;
ristrutturazione e ammodernamento di immobili, attrezzature, software, siti internet, brevetti, licenze, marchi e spese generali connesse, nei limiti previsti.
SRD06 – Prevenzione dei danni al potenziale produttivo
sistemi antibrina: ventilatori e/o bruciatori e adeguamento di impianti irrigui esistenti con componenti dedicate alla funzione antibrina;
nuovi impianti di reti anti-insetto;
nuovi impianti antigrandine e antipioggia costituiti da reti, teli, strutture e dispositivi di automazione;
spese generali ammissibili connesse agli investimenti.
CONTRIBUTO FINO AL 80% DEI COSTI AMMISSIBILI
Il sostegno economico è composto da un premio SRE01 (pari a 40.000 euro) e, per gli interventi collegati, da contributi in percentuale sulla spesa ammessa. Le aliquote massime cambiano in funzione dell’intervento e della localizzazione.
SRE01 – Premio di primo insediamento – € 40.000 a somma forfettaria
SRD01 – Trasformazione/commercializzazione – 40% in zona montana e nelle altre zone
SRD01 – Altri investimenti – 60% zona montana – 50% altre zone
SRD02-A – Riduzione emissioni / reflui – 80%
SRD02-B – Sistemi trattamento reflui fitoiatrici – 80%
SRD02-B – Altri investimenti – 60% zona montana – 50% altre zone
SRD02-C – Investimenti irrigui – 60% zona montana – 50% altre zone
SRD02-D – Benessere animale – 60% zona montana – 50% altre zone
SRD03 – Investimenti strutturali – 50% zona montana – 40% altre zone
SRD03 – Investimenti dotazionali – 45% zona montana – 35% altre zone
SRD06 – Prevenzione danni – 65%
Principali limiti di spesa:
SRD01: spesa minima € 10.000 in zona montana e € 20.000 nelle altre zone; spesa massima per operazione € 200.000.
SRD02: in generale spesa minima € 10.000 in zona montana e € 15.000 nelle altre zone; spesa massima per operazione € 100.000 per le azioni considerate nel Pacchetto Giovani.
SRD03: spesa minima € 8.000 in zona montana e € 15.000 nelle altre zone; spesa massima per domanda € 200.000; l’aiuto è soggetto al regime de minimis.
SRD06: spesa minima € 10.000 e spesa massima per operazione € 100.000.
Per SRD01, SRD02 e SRD06 opera inoltre il limite cumulato di € 600.000 di spesa ammessa nel periodo quadriennale definito dal bando.
Il premio SRE01 di € 40.000 viene erogato in anticipo e in unica soluzione previa presentazione di fideiussione bancaria o equivalente di pari importo; lo svincolo avviene dopo la completa conclusione del Piano Aziendale.
VINCOLI:
– Il giovane deve diventare “agricoltore in attività” entro 18 mesi dall’insediamento.
– Il giovane deve condurre l’azienda per almeno 5 anni decorrenti dal pagamento del saldo.
– Stabilità degli investimenti dopo il saldo: 5 anni per infrastrutture, strutture e beni immobili; 3 anni per attrezzature e investimenti dotazionali. Per stabilità degli investimenti si intende che gli stessi non devono essere alienati o destinati ad un uso diverso da quello previsto nel Piano Aziendale.
Gli Uffici di CIA Treviso sono a disposizione da subito per raccoglie le manifestazioni di interesse delle Aziende che intendono programmare investimenti riconducibili a questo Bando e nel fornire la consulenza e l’assistenza per la presentazione dell’istanza di accesso al contributo previsto.

