CIA Agricoltori Italiani di Treviso

Decreto Lavoro: dai nuovi bonus assunzioni alle stabilizzazioni e salario giusto

decreto-lavoro-meloni-governo-salario-giusto-2
CIApersone / In primo piano / Patronato

Decreto Lavoro: dai nuovi bonus assunzioni alle stabilizzazioni e salario giusto

Via libera del Consiglio dei ministri al nuovo Decreto Lavoro varato in vista del Primo maggio, che contiene le misure sul salario giusto, gli incentivi all’occupazione e il contrasto al caporalato digitale. “Il decreto legge stanzia quasi un miliardo di euro per il rinnovo di alcuni importanti ed efficaci incentivi occupazionali”, ha sottolineato la premier Giorgia Meloni, che con lo slogan “sì al salario giusto e sì a una contrattazione di qualità”, introduce “una serie di norme per combattere quello che è stato definito il caporalato digitale”.

 

DECRETO LAVORO, INCENTIVI ALL’OCCUPAZIONE E ALLA STABILIZZAZIONE

Il decreto non si limita a prorogare i bonus esistenti ma introduce una nuova disciplina per il 2026. Previsti tre principali incentivi:

  • Bonus donne 2026: esonero contributivo al 100% fino a 650 euro mensili (800 euro nelle regioni ZES) per assunzioni a tempo indeterminato di lavoratrici svantaggiate;
  • Bonus giovani 2026: esonero al 100% fino a 500 euro mensili (650 euro nelle aree ZES) per under 35 senza impiego stabile;
  • Bonus ZES: incentivo specifico per le imprese del Mezzogiorno, con particolare attenzione alle aziende fino a 10 dipendenti.

Tutti gli incentivi sono subordinati all’incremento occupazionale netto e non sono cumulabili con altri esonerIi. Tra le novità più rilevanti compare anche  un incentivo alla trasformazione dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato.

L’esonero contributivo, pari al 100% fino a 500 euro mensili per 24 mesi, riguarda i lavoratori under 35 e si applica alle trasformazioni effettuate nella seconda metà del 2026.

 

DECRETO LAVORO, IL SALARIO GIUSTO E’ VINCOLANTE PER GLI INCENTIVI 

Il decreto introduce una definizione normativa di “salario giusto”, che diventa condizione per accedere agli incentivi. Il trattamento economico dovrà essere almeno pari a quello previsto dai contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative. Anche gli altri contratti non potranno prevedere livelli inferiori.

Previsti inoltre:
– obblighi di trasparenza nelle offerte di lavoro sulla piattaforma SIISL;
– indicazione del contratto applicato e della retribuzione.

Viene istituito anche  un sistema strutturato di monitoraggio delle retribuzioni, con il coinvolgimento di INPS, ISTAT, CNEL e Ispettorato del lavoro.

 

DECRETO LAVORO, VANTAGGI ALLE IMPRESE CHE RISPETTANO LA PARITA’ DI GENERE 

Oltre agli interventi principali  il decreto introduce una serie di misure collaterali con impatto operativo per imprese e lavoratori. Per il 2026 vengono riconosciuti nuovi vantaggi alle imprese in possesso della certificazione di parità di genere. In particolare, è prevista:
– una corsia preferenziale (fino al 20%) per la partecipazione alle fiere internazionali organizzate da ICE;
– l’accesso gratuito a iniziative promozionali su marketplace ed e-commerce esteri;
– la partecipazione gratuita a fiere digitali e attività formative.

 

TFR E FONDO TESORERIA 

Il decreto introduce una disciplina temporanea per il passaggio al fondo di tesoreria INPS: i versamenti relativi al primo semestre 2026 effettuati entro il 16 luglio sono considerati tempestivi senza sanzioni; i lavoratori possono scegliere, entro il 30 giugno 2026, di destinare il TFR maturato alla previdenza complementare, anche se già versato al fondo.

Questa previsione mira a gestire la fase di transizione evitando contenziosi.

 

DECRETO LAVORO, PROROGA DELL’ISOPENSIONE

Viene esteso fino al 2029 il regime dell’isopensione, lo strumento che consente alle aziende di accompagnare alla pensione i lavoratori più anziani tramite accordi sindacali, con il versamento dell’equivalente della pensione.

 

RIDER E PIATTAFORME DIGITALI, E CAREGIVER 

Un capitolo specifico riguarda il lavoro tramite piattaforme digitali:

  • Per i rider si introduce l’obbligo di accesso tramite strumenti di identità digitale (SPID, CIE, CNS) oppure mediante account rilasciati con autenticazione a più fattori.
  • obbligo di comunicazione mensile delle retribuzioni
  • Viene inoltre stabilito il divieto per le piattaforme di assegnare più account allo stesso codice fiscale e di attribuire prestazioni tra loro incompatibili sotto il profilo temporale, con previsione di sanzioni in caso di violazione.

Infine, si prevede in via sperimentale l’introduzione di una copertura assicurativa obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro anche per i caregiver familiari, ampliando così il perimetro delle tutele in ambito domestico e assistenziale.

SEGUICI SUI SOCIAL

Resta aggiornato su tutte le novità nelle nostre pagine social CIA persone

social-caf-inac-cia-persone-treviso
[/vc_column]