Bando per interventi di mantenimento, rifacimento e consolidamento dei terrazzamenti o ciglionamenti ad uso agricolo

Bando per interventi di mantenimento, rifacimento e consolidamento dei terrazzamenti o ciglionamenti ad uso agricolo
Paesaggi rurali storici iscritti al Registro Nazionale
Importo a Bando
€ 200.000,00 per l’esercizio 2025
€ 100.000,00 per l’esercizio 2026
Ambito territoriale di applicazione
- Porzione di territorio regionale incluse nei perimetri dei paesaggi rurali storici iscritti al “Registro nazionale dei paesaggi rurali di interesse storico” art.4 del DM n.17070/2012
- Per la provincia di Treviso le aree di applicazione sono quelle ricadenti all’interno delle “Colline di Conegliano Valdobbiadene” comuni di Valdobbiadene, Vidor, Farra di Soligo, Miane, Follina, Pieve di Soligo, Cison di Valmarino, Refrontolo, Revine Lago, San Pietro di Feletto, Tarzo e Vittorio Veneto.
Soggetti beneficiari
Microimprese, piccole e medie imprese agricole di cui al 2135 del C.C. con le seguenti caratteristiche:
- Condurre una UTE in Regione veneto;
- Risultare gestore di una delle aree oggetto d’intervento, ricadente nei territori sopra elencati in qualità di proprietario o affittuario;
- Disporre di idonei titoli di conduzione dell’appezzamento per tutta la durata della realizzazione e mantenimento degli interventi;
- Non trovarsi in condizioni ostative alla concessione di contributi;
- A partire dal pagamento del saldo al beneficiario, dev’essere rispettato un periodo di stabilità dell’operazione di 5 anni in cui le operazioni non subiscano modifiche sostanziali.
Spese ammissibili
- A) Interventi di manutenzione, ordinaria o straordinaria, di terrazzamenti con muretto a secco, di gradonamenti, di lunettamenti, ad uso agricolo, o di muretti di confine delle proprietà, di sostegno della viabilità, ecc.
A.1) manutenzione ordinaria
- ripulitura del cordolo al piede del muro, per rimozione delle ostruzioni presenti (vegetazione, pietrame, terreno, ecc.);
- ripulitura della canaletta di raccolta delle acque al piede del muro di sostegno; 3. eventuale ricostruzione del coronamento, come intervento preventivo di un degradamento più grave della struttura del muro;
- ritassellatura del paramento murario;
- rimozione della vegetazione spontanea cresciuta negli interstizi del muro;
- sfalcio del manto erboso;
A.2) Manutenzione Straordinaria
- demolizione della parte di muro danneggiata e pericolante, fino a rimuovere tutta la porzione instabile;
- selezione del materiale di risulta, dividendo le pietre secondo la forma, il calibro e la natura, per un loro riutilizzo;
- ripristino della base del muro, con scavo e costituzione del piano di base;
10.ricostruzione del muro di contenimento o del muro bifacciale, in coerenza con le caratteristiche originarie (dimensioni, tessitura, sedime o tracciato);
11.sistemazione di rampe di accesso ai terrazzamenti o di scale in pietra.
- B) Interventi di manutenzione, ordinaria o straordinaria, di ciglionamenti.
B.1) manutenzione ordinaria
- rimozione della vegetazione arborea e arbustiva;
- ripulitura della canaletta di raccolta delle acque al piede della scarpata;
- sfalcio del manto erboso, da ripetersi due o tre volte l’anno;
- semina di opportune miscele per l’inerbimento delle superfici esposte a erosione (soprattutto le scarpate di contenimento);
B.2) manutenzione straordinaria
- rimodellazione del terrazzo e della scarpata;
- riporto di terreno, ove necessario;
- sistemazione di rampe di accesso ai ciglioni.
Tutti gli investimenti dovranno essere avviati dopo la presentazione della domanda di aiuto. Sono ammissibili le spese volte all’acquisizione di autorizzazioni, pareri, nulla osta e altri atti di assenso da parte delle amministrazioni competenti e spese tecniche di progettazione, direzione lavori, coordinamento della sicurezza ecc., nel limite massimo del 10% della spesa ammessa.
Non sono ammissibili IVA, acquisti di materiale usato e spese per l’effettuazione della domanda.
Livello ed entità dell’aiuto
L’intensità dell’aiuto pubblico è pari al 100% della spesa ritenuta ammissibile.
Spesa massima ammessa 10.000 €
Termine ultimo per l’esecuzione e la rendicontazione delle spese
Entro i 90 giorni successivi alla chiusura del bando sarà necessario integrare documentazione relativa alla certificazione di inizio lavori /attività.
La domanda di saldo dovrà essere presentata entro 24 mesi dalla pubblicazione sul BUR del decreto di concessione.
Le domande dovranno essere presentate ad AVEPA entro giovedì 26 Giugno 2025.
Riferimenti normativi
– Decreto n. 109 del 21 MAR. 2025 pubblicato con il BUR. n.40 del 28 MAR.2025
– DGR n.1322 del 14/11/2024
– Registro nazionale dei paesaggi rurali di interesse storico (DM n. 17070/2012, art. 4)